Nessun Luogo È Lontano

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Sinopse

Nessun Luogo è Lontano, il programma di Radio 24 che allarga gli orizzonti. Storie, notizie, analisi per raccontare ogni giorno tutto ciò che accade fuori dai confini italiani. Fatti apparentemente lontani ci riguardano sempre di più. Dall'ascesa dell'Isis all'immigrazione, dalle elezioni in Burundi a Ebola un anno dopo. E ancora gli speciali su acqua risorse ed energia. Dopo un anno di reportage Giampaolo Musumeci posa lo zaino e accende il microfono.

Episódios

  • Riunione dei Volenterosi all'Eliseo

    17/04/2026

    Il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono arrivati all'Eliseo per partecipare al vertice dei volenterosi. Oltre a discutere del sostegno all'Ucraina, si affronterà un tema più divisivo, ovvero la condotta da seguire sullo Stretto di Hormuz. Ne parliamo con Veronica Gentile, collaboratrice a Parigi.La tregua tra Libano e Israele. Giuseppe Dentice, analista dell'Osservatorio sul Mediterraneo (Osmed) dell'Istituto per gli Studi Politici “S. Pio V”.Elezioni in Bulgaria. Francesco Martino, analista di Osservatorio Balcani e Caucaso da Sofia.

  • La guerra dell’acqua, le guerre per l’acqua

    16/04/2026

    Il conflitto in Iran ha riportato sotto i riflettori una risorsa preziosa, causa di conflitti e tensioni tra popoli e nazioni: l'acqua. Il bombardamento degli impianti di desalinizzazione nei Paesi del Golfo e in Iran fa infatti riflettere su come la scarsità di questa risorsa possa rappresentare una grande vulnerabilità e su come, al contrario, averne in abbondanza possa rivelarsi un'arma schiacciante. 

  • Sudan: i tre anni della guerra più devastante

    15/04/2026

    Tre anni fa scoppiava la guerra in Sudan tra esercito e paramilitari. Una guerra dal bilancio impietoso: più di 13 milioni di profughi su 42 milioni di abitanti, 200mila vittime e una grave crisi umanitaria e alimentare. Ne parliamo con Elena Giovannella, anestesista e coordinatrice medica del Centro Salam di cardiochirurgia a Khartoum.Le critiche verso l'Europa, la volontà di uscire dalla Nato, ora le critiche verso la premier Giorgia Meloni: sotto la presidenza Trump le relazioni transatlantiche sembrano più che mai fragili. Ne parliamo con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden.Volodymyr Zelensky, in visita in Italia, celebra l'eccellenza dell'industria bellica di Kiev con una vittoria sul campo che non ha visto la presenza di soldati ma l'impiego di soli droni. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa, sicurezza e spazio dell'Istituto Affari Internazionali.   

  • Trump contro il Papa

    14/04/2026

    La presa di posizione dell’amministrazione Trump nei confronti di Leone XIV rischia di aprire una spaccatura importante tra il presidente americano e una fetta considerevole di elettori. Ne parliamo con Carlo Marroni, vaticanista de Il Sole24Ore.Tra le decisioni recenti del presidente americano c'è anche quella relativa alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Ma come si configura questa prospettiva, così come la postura dell'Iran, rispetto al Diritto internazionale del mare? Lo chiediamo ad Antonio Leandro, professore di Diritto internazionale del mare all’Università Aldo Moro di Bari.Israele e Libano si ritrovano oggi a Washington, seduti allo stesso tavolo, con un problema comune che è alla base del tentativo di negoziazione: Hezbollah. Ne parliamo con Filippo Dionigi, Senior Lecturer in Relazioni Internazionali all'Università di Bristol.

  • Hormuz, Ungheria, il Papa: di sberle elettorali e cazzotti diplomatici

    13/04/2026

    Mentre il presidente Donald Trump si godeva un incontro di MMA a Miami, il knockout lo ha subito a Islamabad il vicepresidente JD Vance, dopo una serie di incontri con la controparte iraniana sfociati in un nulla di fatto. Ma al tappeto - quello di Donald Trump - stavolta ci è finito pure il pontefice Leone XIV, definito dal presidente "Debole e pessimo in politica estera". Insomma, pare ci sia nervosismo sul fronte americano e la ragione è sotto gli occhi di tutti: l'ostinazione dell'Iran e la strumentalizzazione dello Stretto di Hormuz. Ne parliamo con Michele Valensise, presidente dell'Istituto Affari Internazionali.Il popolo ungherese si è espresso alle urne mandando a casa Victor Orbán e premiando Péter Magyar. commentiamo con Sergio Nava, inviato di Radio 24 a Budapest, e con Eniko Gyori, europarlamentare ungherese del partito Fidesz.

  • Ungheria al voto: sarà un governo senza Orbán?

    10/04/2026

    Domenica 12 aprile l’Ungheria torna alle urne, ma più che un’alternanza politica sembra profilarsi una verifica di sistema. Da un lato Viktor Orbán, al potere da quindici anni. forte di un consenso solido nelle aree rurali. Dall’altro Péter Magyar, figura emersa dall’interno dello stesso universo politico, capace di intercettare il malcontento urbano e la domanda di cambiamento che sta crescendo nel Paese. Ne parliamo con Sergio Nava, giornalista di Radio24.Mentre Israele continua a colpire il Libano, c'è grande attesa per i colloqui di pace di Islamabad. Commentiamo con Jacopo Mocchi, giornalista freelance a Beirut, e con Francesco Semprini, inviato di La Stampa a New York.

  • Attacchi di Israele, Libano a pezzi

    09/04/2026

    Mentre si profila una tregua precaria e si parla di prossimi colloqui a Islamabad, Israele continua a colpire il Libano con una pioggia di missili che ha raso al suolo case, strade, infrastrutture e provocato più di 250 morti in poche ore. Ne parliamo con Francesca Lazzari, responsabile AVSI in Libano, e con Marco Masciaga, corrispondente del Sole24Ore in Asia Meridionale.Intanto l'Iran continua a minacciare il controllo dello Stretto di Hormuz, proiettando le conseguenze del conflitto in tutto il mondo, compresa l'Africa. Ne parliamo con Alberto Magnani, corrispondente del Sole24Ore a Nairobi.

  • Stati Uniti-Iran: il cessate il fuoco che non c’è

    08/04/2026

    Partiamo dal Libano dove la capitale è stata travolta dai raid israeliani che hanno provocato centinaia di morti, con Jacopo Mocchi, giornalista freelance in collegamento da Beirut. Facciamo poi il punto sulla fragile tregua di due settimane proclamata nella notte dal presidente Trump con Paola Rivetti, professoressa di politica e relazioni internazionali presso la School of Law and Government della Dublin City University, Brian Katulis, senior Fellow al Middle East Institute di Washington ed ex funzionario del Dipartimento di Stato Usa e con Mario Del Pero, che insegna Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti a Sciences Po, Parigi.Infine, un focus sulla Cina con Lorenzo Lamperti, giornalista da Taipei.

  • Vance a Budapest: le relazioni con l'Europa, la relazione contro l'Europa

    07/04/2026

    Partiamo da Budapest, dove il vicepresidente statunitense J.D. Vance è volato per incontrare Victor Orbán e offrirgli il sostegno ufficiale degli Stati Uniti e del presidente Donald Trump, in vista delle elezioni parlamentari del prossimo 12 aprile. L'analisi di Sergio Nava.Con il giornalista investigativo ungherese di ProjectVSquare e Direktiv36 Szabolcs Panyi, parliamo della sua inchiesta sulle conversazioni private tra il ministro degli Esteri Péter Szijiarto e il suo omologo Sergej Lavrov, che ha svelato i legami tra il governo ungherese e quello russo.Infine, con Carlo Biffani, analista esperto di intelligence e security fondatore e direttore di Security Consulting Group, facciamo il punto sull'operazione attraverso cui gli Stati Uniti, dopo due giorni di ricerche, sono riusciti a salvare il navigatore che era ancora disperso in Iran, a seguito dell'abbattimento venerdì dell F-15E su cui stava viaggiando. 

  • Terza guerra del Golfo: i concetti per comprenderla meglio

    02/04/2026

    Pasdaran, droni, petrolio, choke point, ayatollah: sono alcune delle parole che sentiamo e leggiamo più spesso quando ci informiamo sulla guerra in Iran. Sono parole chiave dietro cui si nascondono concetti geopolitici importanti per la comprensione del conflitto. Oggi vi spieghiamo questi concetti con l'aiuto di Maziyar Ghiabi, direttore del Centro Studi sull'Iran all'Università di Exeter, Emily Tasinato, visiting fellow presso Fondazione Centro Studi Federalismo, e con Alessia Melcangi, professoressa di Storia e Istituzioni dell'Africa alla Sapienza di Roma.

  • Guerra del golfo continua il caos: Trump vuole uscire dalla Nato

    01/04/2026

    Dopo la chiusura dello spazio aereo ai voli militari statunitensi da parte della Spagna, la mancata concessione del governo italiano di utilizzare l’aeroporto di Sigonella e le esitazioni di Parigi e Berlino, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di uscire dalla Nato, mentre il suo Segretario di Stato Marco Rubio afferma con forza che, dopo la fine del conflitto, occorrerà rivedere il Patto Atlantico. Facciamo il punto sul 33mo giorno della nuova guerra del Golfo con Paolo Magri, direttore del comitato scientifico di Ispi. Con Antonio Talia, analizziamo l'iniziativa di pace in cinque punti lanciata da Cina e Pakistan.Infine, con Teresa Coratella, vicedirettrice dello European Council on Foreign Relations di Roma, parliamo dell'inchiesta della testata investigativa ungherese VSquare che ha svelato come il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó abbia collaborato sottotraccia con il suo omologo russo Sergej Lavrov, per far togliere dalla lista ne

  • Medio Oriente e guerra del golfo, la geopolitica del pedaggio e della pena di morte

    31/03/2026

    Con 62 voti a favore, 48 contrari e un astenuto, la Knesset ha approvato l'introduzione della pena di morte per atti di terrorismo. Secondo il testo, è passibile di pena capitale ''chi causa intenzionalmente la morte di una persona nell'ambito di un atto di terrorismo, con l'intento di negare l'esistenza dello Stato di Israele''. Ne parliamo con Nello Del Gatto, giornalista a Gerusalemme, Paolo Palchetti, docente di diritto internazionale alla Sorbona di Parigi e con Majed Abusalama, ricercatore presso il Palestine Research Group dell'Università di Tampere (Finlandia).Con il vicedirettore di Aspenia Roberto Menotti facciamo, invece, il punto sulla decisione dell'Iran di introdurre pedaggi a Hormuz e sulla vulnerabilità delle infrastrutture strategiche.

  • Guerra del golfo, guerra globale, tempi incerti

    30/03/2026

    La guerra in Iran è un conflitto regionale con costi globali e con decine di attori statali e non statali coinvolti. Che scenario militare si sta concretizzando con il coinvolgimento degli Houthi e la possibilità di un attacco Usa a Kharg? Lo chiediamo a Giuseppe Dentice, analista Osmed (Osservatorio Mediterraneo) dell'Istituto di Studi Politici S. Pio V e a Pietro Batacchi, direttore Rivista Italiana Difesa. Facciamo poi il punto sulla strategia Usa sul lungo periodo e sul futuro della Nato con John Bolton, già consigliere per la sicurezza del presidente Donald Trump.

  • Fotogiornalismo, guerra e realtà, leggermente fuori fuoco

    27/03/2026

    Non sempre ci pensiamo ma gran parte di quello che sappiamo dei Paesi più lontani è il frutto del lavoro dei fotografi. Anzi, spesso in passato, laddove il racconto dei politici era edulcorato o parziale, l'apporto delle fotografie è stato decisivo affinché i cittadini avessero un quadro davvero veritiero dei principali conflitti nel mondo. Parliamo del lavoro del fotoreporter, dell'approccio alla realtà da raccontare e delle sfide e difficoltà che questo mestiere implica con i professionisti Franco Pagetti, Alessandro Gandolfi, Loris Savino e Alessandro Di Gaetano.

  • Washington chiama Teheran, Teheran non risponde

    26/03/2026

    Nonostante lo stop di cinque giorni dichiarato da Donald Trump, la situazione sul campo resta pressoché invariata. Così come l'indisponibilità da parte di Teheran a negoziare, almeno secondo le fonti ufficiali. Ne parliamo con Vittorio Emenuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano, e con Jonathan Winer che è stato Vice Assistente del Segretario di Stato americano per l'applicazione della legge internazionale nell'amministrazione Clinton e inviato Speciale per la Libia nell'amministrazione Obama.

  • Guerra del golfo, il mistero dei negoziati

    25/03/2026

    Dopo i 28 punti dell'Ucraina e i 20 punti per Gaza, è arrivato l'elenco delle richieste di Donald Trump per la pace con la Repubblica Islamica; 15 punti che Teheran ha rimandato al mittente, dichiarando che "entrare in un processo di questo tipo con coloro che hanno violato gli accordi non è logico". Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, docente di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento e con Giovanni Borgognone, professore di Storia delle dottrine politiche all'Università di Torino.Sul fronte russo-ucraino, invece, due droni hanno sconfinato in Lettonia e in Estonia. Facciamo il punto con Henrik Praks, Senior Fellow dell'International Centre for Defense and Security di Tallinn.

  • Guerra del Golfo: il mistero dei colloqui con l'Iran

    24/03/2026

    "Apra Hormuz in 48 ore o colpiremo le centrali nucleari". Dopo aver lanciato quest'ultimatum all'Iran, Donald Trump, nella giornata di ieri, è tornato sui suoi passi rinviando gli attacchi per via di "colloqui buoni e produttivi" in corso. L'Iran però avrebbe smentito qualsiasi tipo di contatto con l'amministrazione americana. Ne parliamo con Minoo Mirshavalad, ricercatrice in Sociologia all'Università di Copenhagen, Lazar Berman, giornalista di The Times of Israel, Michael Milshtein, responsabile del Centro per gli studi palestinesi del Dayan Center dell'Università di Tel Aviv, Brian Katulis, Senior Fellow del Middle East Institute di Washington.

  • Francia al voto senza vincitori né vinti?

    23/03/2026

    Il secondo turno delle elezioni locali in Francia è stato una vittoria per i Socialisti che hanno conquistato Parigi, Marsiglia, Lille e Lione. Il Rassemblement National non ha replicato il buon risultato del primo turno ma è riuscito a vincere in decine di piccoli comuni. Commentiamo con Danilo Ceccarelli, nostro collaboratore a Parigi.Il presidente Donald Trump ha revocato a sorpresa un ultimatum lanciato tre giorni fa, riferendo di "discussioni molto positive in vista di una cessazione delle ostilità con l'Iran", che però avrebbe subito smentito. Ne parliamo con il colonnello Orio Giorgio Stirpe, ufficiale in congedo dell'esercito italiano, e con Mario Del Pero, docente di Storia internazionale a Sciences Po.

  • Ieri il Consiglio europeo, ma dov'è l'Europa?

    20/03/2026

    I rapporti tra i leader dell'Unione Europea e il primo ministro ungherese Viktor Orbán sono sempre più tesi, dopo il veto posto dal presidente ungherese al finanziamento di 90 miliardi destinato all'Ucraina. Ne parliamo con Michele Marchi, professore di Storia contemporanea all'Università di Bologna.Israele continua a bombardare il Libano e punta a spingere Hezbollah oltre il fiume Litani. Sentiamo Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole24Ore in Libano, e Francesca Lazzari, responsabile AVSI dei progetti in Libano.

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